Bilanci…

31 marzo 2009

POGLIANO – Una cospicua relazione di quattro pagine, che sa di anticipo di campagna elettorale, è stata esposta dai rappresentanti dell’opposizione dopo la presentazione del Bilancio in consiglio. “I documenti contabili dovrebbero rappresentare momenti di analisi e di valutazione sia tecnica che politica, basata sulla veridicità delle entrate e delle spese – si legge – ciò che è mancato alla Giunta è stata una concreta volontà di confrontarsi apertamente con l’opposizione sulle più importanti scelte e sui principali indirizzi di Governo”. Sottolineano poi che la caratteristica predominante riscontrata nei Bilanci è la ripetitività dei contenuti rispetto agli anni precedenti. “Vorremmo che la prossima amministrazione facesse uscire dall’ambito di un ristretto intervento i servizi sociali, proponendo programmi ed iniziative a tutta la popolazione ed in particolare che si creasse l’istituzione di un servizio domiciliare ai fini del salvataggio di una farmacia comunale che langue in un dissesto economico non trascurabile”.E puntano l’attenzione sulla terza età sostenendola una risorsa da valorizzare. Un capitolo a parte è stato dedicato alle opere pubbliche realizzate e da realizzare. “E’ lecito domandarci se è stata una scelta oculata quella di disfarsi dell’edificio di via Rosmini per realizzare una piazza disprezzabile architettonicamente e che è entrata nella manutenzione ordinaria il giorno seguente alla consegna”. La relazione procede toccando varie opere realizzate in paese per concludere al centro sportivo. “Miliardi della vecchia divisa spesi per la sua realizzazione e che oggi è quasi in dissesto mentre l’assessore Armani perde tempo ad illustrare faraonici nuovi progetti. Non vuole capire che in questa fase congiunturale è prioritario conservare  e sistemare quello che si ha”.


Piazza della Repubblica

31 marzo 2009

Dopo la riunione di condominio della scorsa settimana è stato deciso che la piazza sarà risistemata al cinquanta percento tra condomini e immobiliare il Portico, a patto che, condicio sine qua non, che l’azienda presenti il collaudo delle opere realizzate. I vertici dell’immobiliare presenti in sala hanno assicurato che lo renderanno presto pubblico, anche se finora nessuno l’ha mai visto. Nemmeno nell’ambito della commissione d’accertamento ad hoc del 2001 dove fu rilevato che i lavori non erano stati realizzati nel rispetto della convenzione, da questa analisi partì poi la richiesta di monetizzare la differenza delle opere incompiute. Ad oggi i condomini di piazza della Repubblica, hanno avuto solo problemi e le infiltrazioni di acqua che penetrano dal manto stradale stanno rovinando numerosi garage. Una storia lunga iniziata nel 1982 e che sta per giungere al capolinea, l’amministrazione comunale sta cercando di fare chiarezza in una fitta serie di riunioni, l’ultima convocata dal sindaco con i capigruppo è stata giovedì dieci luglio. In una nota della responsabile dell’Utc, Paola Annoni, dello scorso aprile di legge: “Si ricorda che poiché le aree di piazza Tarantelli non sono ancora state cedute al Comune, la proprietà è ancora dell’immobiliare cui compete la manutenzione fino alla cessione dell’area al comune”.Tra l’altro per accelerare la sistemazione della piazza, e dopo le accese polemiche dei giorni scorsi, la giunta ha stanziato la somma di 108mila euro per lavori di sistemazione. “I lavori deve farli l’Immobiliare e non devono essere a carico di tutti i cittadini – dichiara il consigliere comunale Carmine Lavanga – inoltre la società ha proposto di fare i lavori sistemando facendo solo un tappetino di asfalto invece occorre rifare le pendenze, la guaina a doppio strato e protezione della stessa con un massetto di calcestruzzo e poi tappetino d’usura”. “I lavori dovranno essere eseguiti a norma – aggiunge il consigliere Vincenzo Magistrelli – prima che il Comune prenda in carico l’area altrimenti la storia si ripeterà. L’Ente fa bene ad insistere se c’è pericolosità però vanno seguiti criteri di conformità per tutti i cittadini”: Il consigliere di opposizione fa riferimento allo stanziamento di fondi per una struttura che al momento risulta essere ancora in carico all’immobiliare e quindi privata. Tra gli amministratori che stanno cercando di fare chiarezza sulla vicenda c’è la preoccupazione che la società dichiari il fallimento e che poi il tutto ricada sui condomini, del resto nonostante l’ordinanza del Prefetto dello scorso aprile che intimava la realizzazione dei lavori entro dieci giorni non è mai stato fatto nulla. “Occorre promuovere delle azioni per garantire tutti magari procedendo con il pignoramento coatto” concludono i due amministratori che su questa vicenda promettono una lunga battaglia fino al raggiungimento di un esito.


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