Come nell’omonimo film (Alfred Hitchcock n.d.r.) anche in questo caso, i protagonisti sono una finestra (per la verità più d’una) e un cortile. La finestra non appartiene però a James Stewart ma a dei cittadini Poglianesi, mentre il cortile è quello sul retro del Palazzo Comunale. Quest’ultimo, durante l’ultima ristrutturazione, non è stato dotato di un sistema di climatizzazione ma, cosa ancor più grave, non è stata prevista alcuna predisposizione per un’eventuale futura installazione. Chiunque abbia passato, anche solo pochi minuti all’interno del palazzo comunale durante i mesi estivi, ha potuto constatare di persona quale atmosfera umida e opprimente venga a crearsi in assenza di un adeguato impianto di climatizzazione. Il problema, com’era ovvio, non ha tardato a manifestarsi e, a Luglio 2005, la Maggioranza ha indetto una gara d’appalto per quattro ditte. Di queste ultime, contattate a mezzo fax, solo una rispondeva inviando la propria offerta, ma l’appalto è stato assegnato ad una quinta ditta, contattata all’inizio del 2007 in via breve. Naturalmente la ditta che si è aggiudicata l’appalto ha fornito il preventivo più costoso, ma non è scopo di questo pezzo occuparsi del risvolto economico della faccenda, peraltro già ampiamente trattato in altra sede. Una volta completati i lavori, gli ignari condomini del palazzo sito alle spalle del Comune, si sono ritrovati un enorme, nonchè scintillante, snorkel davanti alle finestre. Date le imbarazzanti dimensioni di questa struttura, anche il più “sprovveduto” dei NON addetti ai lavori avrebbe capito che c’era qualcosa di sbagliato, io invece ancor’oggi non capisco due cose:
- Com’è possibile che ad un’azienda operante nel settore venga in mente di proporre una simile mostruosità?
- Com’è possibile che le persone incaricate di valutare il lavoro eseguito, dalla summenzionata azienda, abbiano potuto avallarlo?
Ma andiamo avanti: è scontato che i condomini si siano lamentati, ma il Comune è rimasto a lungo sordo (nonché cieco) alle loro sacrosante richieste. È stata quindi mia premura aiutare questi cittadini, danneggiati dalla dissennata maniera di agire della maggioranza, a mettersi in contatto con gli organi di stampa locale (Settegiorni in primis n.d.r.) che hanno contribuito, congiuntamente alla sentenza di un Giudice di pace, a risolvere il problema. La galleria fotografica qui sotto mostra le mutazioni che la struttura ha subito prima di giungere, nel Maggio del 2008, ad una forma tollerabile da parte dei condomini.




